La Fun Map: come far appassionare i ragazzi agli sport

La Fun Map: come far appassionare i ragazzi agli sport

Come creare un ambiente di allenamento che sia stimolante per i bambini/ragazzi in età pre-adolescenziale? Come far si che i ragazzi frequentino con entusiasmo lo sport ed evitino di abbandonare il tutto a 13 anni? La Fun Map: come far appassionare i ragazzi agli sport.

 

Certo, trovare il proprio sport, quello che fa sorridere e appassionare, è ciò che auguriamo a tutti, è l’obiettivo di Sport Grand Tour, ma in assenza di quella grandissima motivazione, su quali fattori possiamo agire per far si che il ragazzo partecipi attivamente e non “molli”?

 

Ci viene incontro una ricerca molto interessante, condotta dal Milken Institute School of Public Health,  nella George Washington University.

Se pensate che il Vincere sia ai primi posti… beh allora questa ricerca vi stupirà.

 

I risultati di questo studio possono essere un valido spunto per capire come coinvolgere i bambini nell’attività sportiva, aiutandoli così alla crescita ed allo sviluppo di un corpo e di uno spirito sano.  Spesso i bambini si allontanano dallo sport perchè non è divertente.

 

La ricercatrice Amanda J. Visek, PhD, professore associato al Milken Institute School of Public Health (Milken Institute SPH) presso la George Washington University, insieme al suo team, ha utilizzato un metodo che consiste nella “mappatura concettuale” per mappare il divertimento nello sport giovanile.

 

Inizialmente è stato chiesto a 142 calciatori, 37 allenatori e 57 genitori di identificare gli elementi che rendessero più divertente lo sport per i bambini.  Tutte queste idee sono state fondamentali per definire 81 elementi determinanti il divertimento.  In seguito ai partecipanti è stato chiesto di ordinarli secondo la propria priorità e di valutarli in termini di importanza, frequenza e applicabilità.

 

I Risultati sono i seguenti:

♣ Gli Elementi Base che regolano il divertimento sono 4: Interni, Esterni, Sociali e Contestuali.

♣ Gli 11 principali fattori racchiusi nei 4 elementi base sono:  il buon gioco, il forte impegno, un metodo di coaching positivo,  l’apprendimento ed il miglioramento, il supporto nel momento del gioco, i giochi stessi, gli esercizi, lo spirito di squadra (intesa come amicizia), gli incentivi (mentali), il rituale di gruppo e lo “status” (del praticare quello specifico sport).

♣ Tutti questi principi si declinano negli 81 elementi specifici e attivabili che determinano il divertimento

♣ Tra gli 11 Fattori i 3 più importanti sono:  lo spirito sportivo (inteso come rispetto, buon gioco), l’impegno richiesto  ed il coaching positivo. Questi tre sono stati soprannominati “la filosofia dello sport giovanile”, determinando quasi uno standard per la promozione della cultura del divertimento.

 

Nel dettaglio questi 3 fattori sono così importanti da far scomparire alcuni elementi che si credevano fondamentali come ad esempio lo status: indossare l’abbigliamento più “cool” o partecipare allo sport più di moda è assolutamente agli ultimi posti.

 

Ciò che determina il Buon Gioco:

• Supporto dato ai propri compagni
• Supporto ricevuto dai propri compagni
• Apprendimento dagli errori
• Riscaldamento in gruppo
• Spirito sportivo tra i giocatori

Ciò che determina l’Impegno Richiesto:

• Essere forti e sicuri di sé
• Fare del proprio meglio
• Gioco duro
• Forma Fisica
• Duro lavoro
• Stabilire e raggiungere obiettivi
• Buon rendimento (punti, riduzione tempi etc..)
• Disciplina nel gioco
• Gare e Competizioni

Ciò che determina il Coaching Positivo:

• Coach che incoraggia
• Coach che fa giocare nel ruolo in cui si è più bravi
• Un coach in grado di ascoltare e prende in considerazione le idee dei giocatori
• Un Coach molto preparato sullo sport
• Un coach che comunica in maniera chiara e precisa
• Un coach che sa scherzare
• Un coach che partecipa al gioco
• Un coach che tratta con rispetto i giocatori
• Un coach che permette gli errori rimanendo positivo
• Un coach che sia un modello da seguire
• Un coach che fa complimenti

Al fine di rendere questa ricerca applicabile a tutti gli sport, i bambini partecipanti sono stati invitati a praticare molte altre discipline oltre il calcio, proprio per non limitare la visione che questa innovativa ricerca ha donato al mondo.

I risultati di questo studio hanno permesso di identificare una sorta di Road Map per far si che i bambini si divertano.  Questo risulta di enorme importanza laddove la maggior parte degli abbandoni trova la causa principale nell’assenza di divertimento nello sport praticato.

 

“Aiutare i bambini a diventare e rimanere sportivi dall’infanzia fin dopo l’adolescenza sarebbe un gran passo di enorme utilità pubblica.  La Fun Map può aiutare in questa direzione.  In quanto attività utile per la salute pubblica, la partecipazione allo sport è fonte di benefici molto ben documentati.  Questo è ancor più rilevante in bambini ed adolescenti”, spiega Visek.  “Quanto più riusciamo a far vivere loro un’infanzia e adolescenza sportiva, tanto più contribuiamo ad improntare la loro esistenza in un’ottica sportiva e di benessere per tutta la loro vita.”

 

Per ricevere documentazione sulla ricerca contatta la redazione di Sport Grand Tour

Condividi questo post